Standard di tutela dei minori
Regole per relazioni sicure, procedura di intervento in caso di maltrattamento di un minore e modalità per segnalare una situazione preoccupante.
Cosa sono gli standard
Gli standard di tutela dei minori sono regole e procedure che ogni scuola è tenuta ad adottare e applicare. Stabiliscono come si comportano gli adulti con i bambini, come reagiamo al sospetto di maltrattamento e a chi ci si può rivolgere.
Gli standard valgono per tutti gli adulti della scuola: insegnanti, personale amministrativo e ausiliario, chi conduce attività extra, tirocinanti, volontari e chi lavora nella scuola con un contratto.
Mettiamo a disposizione il documento in due versioni: completa e ridotta, scritta in un linguaggio comprensibile per i bambini. La versione completa si può scaricare in questa pagina. La versione per i bambini è appesa in ogni aula e al doposcuola, e gli insegnanti coordinatori di classe la spiegano nelle ore con la classe. Le sue regole principali le riportiamo più sotto, nel riquadro per gli studenti.
Regole per relazioni sicure
Rispetto e limiti. L'adulto si rivolge al bambino chiamandolo per nome, non lo ridicolizza e non commenta il suo aspetto. Non ricorre a punizioni fisiche né umilianti.
Contatto fisico. È ammesso solo quando è necessario e adeguato alla situazione e all'età del bambino. Per esempio nel prestare il primo soccorso, nell'assistenza durante gli esercizi o nell'aiutare i più piccoli a vestirsi.
Colloqui individuali. Li svolgiamo nei locali della scuola, in orario di lavoro, con la porta socchiusa o in un luogo visibile agli altri. L'adulto non invita il bambino in luoghi privati.
Contatti fuori dalla scuola. Con l'alunno comunichiamo attraverso i canali di servizio, soprattutto il registro elettronico. Il personale non intrattiene con l'alunno contatti privati sui social media e non gli dà il proprio numero di telefono privato.
Rapporti tra i bambini
Insegniamo ai bambini il rispetto reciproco e interveniamo su ogni episodio di violenza tra pari. Questo vale per botte e spintoni, ma anche per prese in giro, esclusione dal gruppo e violenza su internet.
L'adulto che nota un bambino maltrattato da un altro bambino interviene per fermarlo e avvisa l'insegnante coordinatore di classe o il pedagogista. Parliamo con entrambe le parti e con i loro genitori.
Internet e immagine
I computer della scuola hanno un software che blocca i contenuti dannosi per i bambini. Gli studenti usano internet a scuola sotto la sorveglianza di un insegnante, e dell'uso sicuro della rete parliamo durante le lezioni e le ore con l'insegnante coordinatore di classe.
Foto e video con i bambini li realizziamo con l'attrezzatura della scuola. Li pubblichiamo solo con il consenso del genitore e senza indicare il nome e il cognome dei bambini.
Come segnalare una situazione preoccupante
Accettiamo segnalazioni da chiunque: alunni, genitori, personale e persone esterne alla scuola. La segnalazione può essere anonima.
Persona che riceve le segnalazioni
Pedagogista scolastica Magdalena Nowak. In sua assenza le segnalazioni le riceve lo psicologo Tomasz Wiśniewski o la dirigente scolastica.
| Modalità di segnalazione | A chi o dove |
|---|---|
| Di persona | pedagogista, psicologo, insegnante coordinatore di classe o dirigente |
| Per iscritto | cassetta accanto alla segreteria, anche in forma anonima |
| Per posta elettronica | pedagog@szkola.czytelnastrona.pl |
| Per telefono | 71 000 10 20, numero interno 7 |
| Per i bambini, fuori dalla scuola | telefono amico per bambini e ragazzi 116 111, gratuito e attivo 24 ore su 24 |
Che cosa succede dopo la segnalazione
Accettazione della domanda di iscrizione
La persona che ha ricevuto la segnalazione redige un verbale e lo consegna al dirigente il giorno stesso.
Garanzia della sicurezza
Se il bambino è in pericolo, interveniamo subito, prima di ogni altra verifica. Se necessario, chiamiamo l'ambulanza o la polizia.
Valutazione della situazione
Il colloquio con il bambino è condotto dallo psicologo o dal pedagogista. Facciamo in modo che il bambino non debba raccontare più volte ciò che gli è successo.
Avviso ai genitori
Informiamo i genitori o i tutori del bambino, a meno che non ci sia il sospetto che siano loro a fargli del male.
Segnalazione alle istituzioni
Se sospettiamo un reato, avvisiamo la polizia o la procura. Se il benessere del bambino è a rischio, avvisiamo il tribunale per la famiglia. In caso di sospetta violenza domestica avviamo la procedura della «Carta Blu» (Niebieska Karta).
Piano di sostegno
Il pedagogista e la psicologa elaborano un piano di supporto per il bambino e lo seguono con il supporto psicopedagogico, indipendentemente dagli sviluppi successivi della vicenda.
Tutela di chi segnala
Chi segnala un caso in buona fede non subisce alcuna conseguenza, anche se il sospetto non viene confermato. Questo vale sia per il personale sia per gli studenti.
Le informazioni sulla segnalazione e sullo svolgimento dell'intervento vengono conservate nella documentazione del pedagogista, accessibile solo alle persone che seguono il caso.
Verifica del personale
Prima di ammettere qualcuno al lavoro con i bambini, verifichiamo ogni persona nel Registro degli autori di reati sessuali e nel Casellario giudiziale nazionale. Questo vale anche per chi conduce attività aggiuntive, per i tirocinanti e per i volontari.
Formazione
Tutti i dipendenti conoscono gli standard e seguono una formazione per riconoscere i maltrattamenti sui bambini e per intervenire. Le formazioni sono organizzate da una persona designata dal dirigente, e i nuovi dipendenti le seguono prima di iniziare a lavorare.
Revisione degli standard
Rivediamo gli standard almeno una volta ogni due anni e dopo ogni evento che mostri la necessità di migliorarli. Alla revisione partecipano personale, genitori e studenti, e le conclusioni vengono messe per iscritto.