Sostegno psicopedagogico
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Il supporto psicopedagogico a scuola è gratuito, facoltativo e non richiede invio.
Chi può candidarsi
Per ricevere sostegno può rivolgersi il genitore, l'insegnante o lo studente stesso. Non servono invii né pareri del centro di consulenza. Per la partecipazione del bambino alle attività regolari chiediamo il consenso del genitore.
Si può chiedere aiuto una sola volta, per una questione specifica, oppure regolarmente, per un periodo più lungo.
Quando conviene farsi sentire
Non serve aspettare che la situazione diventi grave. I motivi più frequenti delle richieste sono:
- difficoltà di apprendimento che persistono nonostante il lavoro a casa;
- problemi nelle relazioni con i coetanei, sensazione di rifiuto, conflitti;
- forte stress prima delle verifiche e dell'esame;
- un cambiamento nella situazione familiare, per esempio un trasloco, la separazione dei genitori, una malattia in famiglia;
- chiusura in se stessi, tristezza o un cambiamento di comportamento di cui è difficile parlare;
- sospetto di disturbi specifici, come la dislessia o la discalculia;
- dubbi nella scelta della scuola secondaria.
Chi lavora nel gruppo
| Specialista | Di cosa si occupa |
|---|---|
| Pedagogista scolastico | individuazione dei bisogni, colloqui con i genitori, mediazione nei conflitti, collaborazione con le istituzioni |
| Insegnante specializzato | sostegno agli studenti con certificazioni e pareri, adattamento dei requisiti, aiuto agli insegnanti |
| Psicologo scolastico | consulenze individuali, sostegno nelle crisi, attività che sviluppano le competenze socio-emotive |
| Logopedista | diagnosi e terapia del linguaggio, screening nelle classi prescolari e nelle classi prime |
| Orientatore professionale | aiuto nella scelta della scuola secondaria e della professione |
| Insegnanti di sostegno | sostegno durante le lezioni agli studenti con certificazione |
Gruppo di sostegno psicopedagogico
- Magdalena Nowakpedagogista scolastico
- Piotr Adamczykinsegnante di sostegno
- Tomasz Wiśniewskipsicologo scolastico
- Agnieszka Dąbrowskalogopedista
- Sylwia Baranorientatore professionale
- Anna Ziółkowskainsegnante di sostegno
- Marta Lipińskainsegnante di sostegno
Forme di sostegno
| Forma | Per chi |
|---|---|
| Colloquio individuale | studente, genitore, insegnante, senza prenotazione, negli orari di lavoro dello specialista |
| Attività correttivo-compensative | alunni con disturbi specifici dell'apprendimento |
| Attività di recupero didattico | alunni con difficoltà nell'apprendimento dei contenuti |
| Attività per sviluppare le competenze socio-emotive | gruppi di classe e tra classi |
| Attività di logopedia | alunni dopo la valutazione logopedica |
| Attività di potenziamento dei talenti | studenti con interessi particolari |
| Laboratori per le classi | temi proposti dagli insegnanti coordinatori di classe |
| Incontri e colloqui per i genitori | tutti i genitori |
Come si svolge la segnalazione
Comunicazione
Un colloquio con l'insegnante coordinatore di classe, un messaggio tramite il registro elettronico o una visita diretta allo specialista negli orari in cui lavora.
Individuazione
Colloquio con l'alunno e il genitore, osservazione durante le lezioni e, se necessario, colloquio con gli insegnanti della classe.
Definizione della forma di sostegno
Insieme al genitore stabiliamo cosa sarà più utile al bambino e con quale frequenza.
Presa in carico
Il genitore dà il consenso scritto alla partecipazione del bambino alle attività. Lo informiamo delle date e della persona che le conduce.
Riepilogo
Due volte all'anno valutiamo se il sostegno è utile e decidiamo se continuarlo o modificarlo.
Riservatezza
I colloqui con lo specialista sono riservati. Ai genitori comunichiamo ciò che serve per aiutare il bambino, dopo averne parlato con l'alunno. Agli insegnanti diciamo solo quanto serve per sostenere l'alunno durante le lezioni.
Fa eccezione il pericolo per la salute o la vita dell'alunno o di un'altra persona. In quel caso abbiamo l'obbligo di intervenire e di avvisare i genitori e, se necessario, le istituzioni competenti. Quando il pericolo riguarda la famiglia, agiamo secondo gli standard di tutela dei minori e la procedura «Carta Blu» (Niebieska Karta). Lo specialista lo dice all'inizio del colloquio.
Alunni con certificazione o con parere
Per lo studente con certificazione di bisogni educativi speciali, insegnanti e specialisti elaborano un programma educativo-terapeutico individuale. Il genitore partecipa alla sua preparazione e ne riceve una copia.
Gli adattamenti previsti dal parere del centro di consulenza psicopedagogica vengono introdotti subito dopo la consegna del parere in segreteria. Non serve presentare una richiesta separata.
Desidera parlare di Suo figlio? Il pedagogista riceve ogni giorno, senza appuntamento.
Orari di ricevimento del pedagogista