Missione e visione
Descriviamo qui i quattro principi secondo cui lavoriamo e ciò con cui l'alunno deve uscire dalla nostra scuola.
Missione
Insegniamo in modo che l'alunno capisca, e non solo memorizzi per la verifica. Puntiamo su compiti che richiedono di applicare le conoscenze e su progetti distribuiti nel tempo. Facciamo anche domande che non hanno una risposta già pronta nel libro di testo.
Diamo a ciascuno ciò di cui ha bisogno. Il sostegno e lo sviluppo dei talenti sono due facce dello stesso lavoro. Le attività di recupero e di potenziamento si svolgono in parallelo, negli stessi orari. L'alunno sceglie ciò di cui ha bisogno nel quadrimestre.
Siamo prevedibili. Le regole sono scritte, uguali per tutti e stabili per tutto l'anno. Studente e genitore sanno cosa aspettarsi, dalle date delle verifiche alla procedura di ricorso contro un voto.
Interveniamo. Contro la violenza, l'esclusione e i maltrattamenti interveniamo sempre, anche quando la questione è difficile. Senza questo gli altri tre principi non hanno senso.
Visione
Vogliamo essere una scuola che i genitori scelgono con convinzione. Una scuola in cui gli insegnanti hanno le condizioni per lavorare in squadra. E una scuola in cui gli alunni vengono volentieri.
Per i prossimi anni abbiamo fissato tre direzioni. Sviluppiamo il lavoro per progetti, rafforziamo il supporto psicopedagogico e apriamo la scuola al territorio: la biblioteca comunale, le istituzioni culturali e il verde intorno all'edificio.
Profilo dello studente in uscita
L'alunno che conclude la nostra scuola:
- capisce ciò che studia: sa spiegarlo con parole sue e applicarlo in una situazione nuova;
- sa imparare – pianifica il lavoro, sa quali metodi lo aiutano ed è capace di chiedere aiuto;
- lavora con gli altri – si divide i compiti, rispetta gli accordi, gestisce le divergenze di opinione;
- legge, non solo le letture obbligatorie e non solo per dovere;
- sa dove cercare le informazioni e sa valutare se una fonte è affidabile;
- reagisce alle ingiustizie, subite da sé e dagli altri;
- conosce i propri diritti e doveri e sa come esercitarli;
- è pronto per la fase successiva di studio, anche dal punto di vista organizzativo ed emotivo.
Come verifichiamo di essere fedeli alla missione
Ognuno dei quattro principi ha una sua applicazione nel lavoro quotidiano della scuola. Sono i progetti annuali in ogni classe, le attività parallele di recupero e di potenziamento, le regole di valutazione messe per iscritto e un percorso descritto per segnalare i maltrattamenti.
Una volta all'anno, a giugno, il collegio docenti fa il bilancio del lavoro della scuola. Teniamo conto dei questionari di alunni e genitori e dei risultati dell'esame di fine ottava classe. Su questa base decidiamo cosa cambiare l'anno successivo.
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